REPARTO MATERNITA' AFGHANISTAN

Il gruppo Emergency di Vicenza, ha deciso di adottare e quindi sostenere il progetto riguardante il
Reparto di Maternità inaugurato il 3 giugno 2003 presso l'ospedale di Emergency
che dal 1999 è presente ad Anabah, nella Valle del Panshir in Afghanistan.

In Afganistan ogni anno migliaia di donne non sopravvivono alla gravidanza o al
parto. Le prime stime fatte da alcune organizzazioni internazionali e dal
Ministero della Sanità afgano tracciano un quadro drammatico: nella zona di
Herat, per esempio, sembra che una media di 593 donne muoiano ogni anno per
cause legate al parto, contro le 12 degli Stati Uniti e le 60 dell’Iran (fonte
Physicians for Human Rights).

L’idea di aprire un Centro di Maternità era maturata tempo fa, quando la valle
del Panshir ospitava migliaia di profughi in fuga dalla piana di Shomali
occupata dal fronte. Le vicende belliche poi hanno causato ritardi e modifiche
del progetto. Oggi la quasi totalità dei profughi è rientrata nel proprio
villaggio e con loro anche gran parte delle organizzazioni umanitarie presenti
nella valle, ha lasciato il paese.

Emergency ha deciso così di adeguare il suo
intervento alle necessità degli abitanti del Panshir, trasformando il Centro
chirurgico in un Ospedale generale e aprendo un Centro di maternità in una
struttura a fianco.

Per costruire e attrezzare il Centro di maternità, Emergency ha speso circa
240.000 euro (103.000 per gli interventi di ristrutturazione e costruzione e
137.000 per le attrezzature). A questi si aggiungono 97.000 euro per la prima
spedizione di farmaci e materiali di consumo. Sulla proiezione dei costi dei
primi mesi di funzionamento della struttura, il budget previsto per il 2004
ammonta a 303.000 euro.

Adottando questo progetto il gruppo Emergency di Vicenza si impegna per
riuscire a sostenere, almeno in parte queste spese, promuovendo campagne di
sensibilizzazione e di raccolta fondi nella nostra provincia. L'apporto di tutti
è molto importante, e siamo certi che la nostra città risponderà positivamente a
questo appello.
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